i pendolari: Trenitalia vagli nuove soluzioni.
Treni, continuano i disagi I pendolari: Troppi ritardi al mattino, ecco le nostre proposte Si prevedono ancora mesi di passione per i pendolari siciliani. Dopo il mancato accordo sul contratto di servizio tra Regione e Trenitalia, che ha già provocato alcuni tagli alle corse, adesso ci si mettono
pure i lavori sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, che andranno avanti per i prossimi tre mesi. Numerose le ripercussioni sulle ferrovie siciliane. Colpito soprattutto il traffico ferroviario che circola attorno alla città capoluogo, vero punto nevralgico di tutta la Sicilia. I pendolari, oltre a non poter più utilizzare i treni a lunga percorrenza (che hanno cambiato orari, facendo saltare tutte le coincidenze) rischiano di subire forti disagi anche per i treni regionali. Da mercoledì scorso, infatti, ben 70 treni nell’Isola hanno subìto variazioni d’orario a causa dei lavori in corso. Intanto Trenitalia ha attivato il numero verde 800 892021, che sarà operativo fino al 21 marzo.
Il comitato: «Situazione gravissima». «Dobbiamo stringere i denti – dichiara Giacomo Fazio, presidente del comitato S. Agata Punta Raisi – fino a giugno prossimo i disagi sono inevitabili». Ma l´attenuante non impedisce di avanzare richieste e proposte: «Chiediamo che si risolva la gravissima situazione dei treni in arrivo a Palermo al mattino – continua Fazio - Per esempio il “S..Agata”, che arriva sistematicamente con un ritardo tale da saltare la coincidenza con la metro delle 7.39, a causa del “Termini” che fa da tappo in quanto i passeggeri nelle stazioni si affollano rallentando la ripartenza. Si sta valutando di anticipare la partenza del “Termini” di circa 5 minuti e si spera di riuscire ad inserire un treno da Bagheria per Palermo tra il “Termini” e il “S.Agata”, in modo da smaltire la folla proveniente da Bagheria. Dopo la richiesta del comitato, finalmente si cercherà di modificare l´orario del Messina-Palermo che teoricamente arriva a Palermo alle 7.55, anche se non è quasi mai in orario. Sono passati più di due mesi da quando i passeggeri della costa Orlandina si sono dovuti alzare più di 20 minuti prima rispetto al vecchio orario, arrivando a Palermo addirittura in ritardo».
Sicilia, politica latitante. È stato presentato lo scorso 30 gennaio, a Milano, l’ultimo “Rapporto Pendolari” a cura dei comitati pendolari italiani e di Federconsumatori. Un vero e proprio “libro nero” del pendolarismo in Italia. Accanto al lusso dell’ Alta Velocità, utilizzata dal 10% dei pendolari, c’è il disastro dei treni regionali, utilizzati dal 90% dell’utenza. Un servizio che negli ultimi decenni è nettamente peggiorato: mancanza di puntualità, di integrazione tra diversi tipi di trasporti pubblici, sovraffollamento nelle carrozze, sporcizia, biglietteria chiuse, tempi di percorrenza allungati, aumento dei prezzi, informazioni carenti, materiale rotabile vetusto, barriere architettoniche per i disabili, poca sicurezza, "giungla" di tariffe. Unico rappresentante della Sicilia era Giacomo Fazio, presidente del comitato S.Agata-Punta Raisi, che ha più volte lamentato «l’assoluta latitanza della politica siciliana». «Pochi fatti, tante parole –
dichiara Fazio - Ormai è da decenni che si parla di miglioramenti, di ammodernamenti delle infrastrutture siciliane, ma il tutto rimane nel vuoto. I politici di entrambi gli schieramenti hanno fallito una grande opportunità: far finalmente decollare questa meravigliosa terra. Fa male sentirsi dire all´incontro di Milano da parte di politici di entrambi gli schieramenti che i fondi FAS, destinati in origine per 85% al sud e per il 15% al nord, in realtà dovrebbero essere divisi al contrario: 85% al Nord, 15 % al Sud. E´ il Nord l´Italia. Fa male, molto male. Dove sono i politici che rappresentano questa terra». I disagi infatti restano, e si registreranno almeno fino a metà anno, nonostante gli incontri periodici tra il comitato pendolari, l’azienda Trenitalia e l’assessore regionale ai Trasporti Bufardeci.
<fonte:90011.it>
News: la stazione di Desenzano è in una situazione scandalosa, con servizi inadeguati. Basti pensare che il tabellone con l’elenco dei treni in arrivo è solo al binario 1, quello per Venezia.
FSNews: situazione meteo 2...


disciplinano il contratto di trasporto (art. 1678 c.c.) infatti, i due giudici hanno recentemente emesso sentenze che condannano i passeggeri multati, perché sprovvisti di biglietto, a risarcirne entro 15 giorni il prezzo, rivalutato degli interessi legali e del tasso d’inflazione intercorso dal momento dell’illecito alla sentenza.
ricettiva di Napoli Centrale...
Per la giornata di domani si prevede un ulteriore aumento delle cancellazioni. Parte dei treni cancellati, come è successo anche oggi, saranno sostituiti con autobus.
corrispettivi finanziari versati a Trenitalia non siano stati aggiornati ai costi del servizio fornito