Italia. uno stato ambiguo!

cosa dire di questa cloaca di paese? cosa dire dei nostri politici?? cosa dire dei nostri mafiosi??? avrei una soluzione ma...

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un italiano stufo di questo stato italiano ipocrita e falso

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giovedì, 02 ottobre 2008

Siemens Ferroviaria...

Per il Belgio una marcia in più:
arriva l'Eurosprinter di Siemens...


La rete ferroviaria del Belgio si prepara ad innestare una marcia nuova: l'operatore nazionale SNCB è infatti pronto a rinnovare il proprio parco-treni grazie ad un ordine per 60 locomotive elettriche politensione di Siemens. In base ai termini dell'accordo, del valore di oltre 200 milioni di Euro, Siemens consegnerà le locomotive tra il gennaio 2009 e il giugno 2010, con un'opzione per un'ulteriore fornitura da altri 60 locomotori. L'impiego dei mezzi è previsto anche nel collegamento ad alta velocità Bruxelles-Liegi.

La patria dei Puffi e dei gustosi Waffle potrà contare tra pochi anni su un sistema di trasporto ferroviario più rapido ed efficiente: l'operatore nazionale Sociètè Nationale de Chemin de Fer Belges (SNCB) ha infatti annunciato la conclusione di un contratto con Siemens del valore di oltre 211 milioni di Euro.

L'accordo, il primo di questo genere siglato in Belgio dalla divisione Trasporti di Siemens, prevede la fornitura di 60 locomotori politensione della tipologia Eurosprinter ES60U3. I veicoli, caratterizzati da una potenza di 6000kW, nascono da uno sviluppo del modello Taurus, variante già utilizzata dall'operatore ferroviario austriaco, per trasportare sciatori e turisti lungo il Danubio o a fianco delle pendici dei rilievi alpini oppure le merci attraverso il valico del Brennero e per tutta Europa.

Le locomotive verranno consegnate a SNCB tra il gennaio 2009 e il giugno 2010, per essere impiegate nel trasporto passeggeri. Le locomotive Siemens sostituiranno l'attuale parco vetture, ampliandone la capacità di trasporto.

L' Eurosprinter ES60U3, che sfreccerà attraverso la pianura fiamminga e le collinose Ardenne, è capace di una velocità massima di 200 km/h ed è utilizzabile sia nelle tratte convenzionali sia lungo il collegamento ad alta velocità tra Bruxelles a Liegi. Le nuove locomotive dovranno essere certificate per poter operare sulle tratte estere.

E la locomotiva del Record di Velocità!...
Il contratto recentemente siglato è solamente l'ultimo dei numerosi successi commerciali e tecnologici raggiunti dalle locomotive elettriche Siemens Eurosprinter, utilizzate per la prima volta nel 1997 dalle ferrovie nazionali austriache, le Österreichischen Bundesbahnen (ÖBB). Una variante della famiglia Eurosprinter - ÖBB 1216 050 (Taurus III) - ha ottenuto nel settembre del 2006 il record mondiale di velocità per una locomotiva elettrica toccando i 357 km/h in Baviera, tra le località di Kinding e Allersberg.

alcune foto della locomotiva.

2006-09-21_257_1216050  
2006-10-23_878_1216050a  
2007-09-17_845_1216050  
2008-01-14_870_1216050  
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2006-11-05_781_1216050c  

postato da: emydvx alle ore 02/10/2008 07:33 | link | commenti
categorie: scambi, attualità, sistema, austria, binario, ferrovie, taurus, si tav, rotaie, rfi , obb , rotabili, dispolok
martedì, 16 settembre 2008

Famiglia ETR 4XX...ancora problemi!


FS: RSU-RLS,
ANCORA GRAVE AVARIA SU EUROSTAR VENEZIA-ROMA


Roma, 15 set. (Adnkronos) - «Ieri mattina il treno Eurostar 9391, Venezia-Roma, 'pendolinò ad alta etr480tcom-4velocità Etr 485/36, ha subito, in corsa, un grave guasto agli organi di trasmissione, analogo a quelli avvenuti nei mesi scorsi».
Lo rendono noto i delegati dell'Assemblea nazionale dei ferrovieri in merito «all'avaria meccanica, avvenuta ieri mattina intorno alle nove, nei pressi di
Orvieto, sulla direttissima Firenze-Roma». «Il guasto ha causato soltanto disagi, notevoli rallentamenti al traffico e la messa fuori uso del convoglio ma è un'avaria
potenzialmente molto pericolosa per la circolazione - spiegano i delegati -poichè si tratta di una rottura meccanica che potrebbe, come è già avvenuto, causare ben più gravi conseguenze. A seguito degli episodi analoghi accaduti recentemente -specificano i rappresentant i per la sicurezza - su nostra segnalazione l'Autorità giudiziaria aveva aperto una specifica inchiesta sequestrando un convoglio». «Siamo doppiamente preoccupati - concludono
i delegati - in primis per la sicurezza ma anche per l'atteggiamento aziendale, tenuto conto che proprio le dichiarazioni con cui sono stati resi noti all'opinione
etr500_4_1pubblica ed alla magistratura i precedenti incidenti e mancati incidenti agli Eurostar, sono state utilizzate come pretesto per licenziare il macchinista ed Rls Dante De Angelis. Chiediamo che l'azienda chiarisca al più presto quali siano le cause di questo guasto ricorrente e che adotti misure risolutive visto che quelle adottate fin'ora non hanno risolto la questione». (Adnkronos) 15-SET-08

<fonte: adnkronos.it - latalpa di milano>
martedì, 09 settembre 2008

Brutta estate 2008 per RFI...

Treni guasti e in ritardo

Fate viaggiare gli amministratori delle Ferrovie sui treni con le zecche

Nella Repubblica delle Banane succede che un macchinista e sindacalista faccia il suo dovere, denunci gli Eurostar che si spezzano e venga licenziato in tronco da Trenitalia. La stessa azienda sul cui treno espresso 806 Napoli-Torino, addì 17 agosto 2008, non 1928, cinquanta passeggeri rientrano dalle vacanze e vengono assaliti da battaglioni di zecche. Dice: non è la prima volta. E' vero. Sono tre anni che gli insetti hanno campo libero: settembre 2005, le zecche attaccano 18 passeggeri sull'Intercity notte 768 Reggio Calabria-Torino; settembre 2005, le zecche, supportate dalle cimici, assaltano i passeggeri del treno internazionale Ventimiglia-Parigi; settembre 2005, denuncia di una passeggera del treno Intercity Torino-Milano morsicata dalle zecche; settembre 2005, denuncia di una passeggera dell'espresso 810 Palermo-Torino, morsicata dalle zecche; marzo 2008, denuncia di un passeggero dell'espresso 806 Napoli-Torino (sempre quello), punto dalle zecche in più parti del corpo.

 In un Paese normale, l'amministratore dell'azienda infestata sarebbe già stato cacciato, risparmiandogli soltanto i calci nel sedere per una questione di bon ton. E qualora avesse manifestato resistenza e incollamento alla poltrona, sarebbe stato obbligato a viaggiare con le zecche sul'Espresso 806 Napoli-Torino, ovviamente viaggio di andata e ritorno. Nella Repubblica delle Banane, per giunta a cavallo di Ferragosto, a pagare è il sindacalista macchinista che ha fatto il suo dovere. Chissà se il premier, fra una cena con Abramovich, la premiazione del Trofeo Luigi Berlusconi e il rientro in Costa Smeralda, troverà il tempo per fare giustizia. Ha ripulito Napoli dalla spazzatura, usi la ramazza anche per i parassiti che infestano Trenitalia. Sono talmente tanti che non si viaggia più. 

di Xavier Jacobelli

è un'estate maledetta per le ferrovie italiane

Treni guasti e in ritardo è un'estate maledetta
L'estate rovente delle ferrovie italiane. Altro che alta velocità. Fra guasti, incidenti e inconvenienti di varia natura, i treni sono sempre più il mezzo adatto per trasformare un viaggio in un'odissea. E se il sud paga i ritardi nelle opere di ammodernamento con convogli vecchi e lenti e carrozze dove, quando non ci sono le zecche, la pulizia è comunque un optional, al nord le cose non vanno meglio. In attesa dei treni superveloci, per il momento corrono le proteste e le polemiche.
L'ultima disavventura, ma soltanto in ordine di tempo, è capitata a 650 passeggeri dell'Eurostar 9418 Lecce-Milano, arrivato ieri a destinazione con cinque ore di ritardo.

  • Il viaggio è diventato un inferno a causa di guasti a ripetizione. Già a Bari, il convoglio era arrivato più di 90 minuti dopo l'orario previsto. La situazione è peggiorata progressivamente. Come se non bastasse quello che Trenitalia ha definito "il succedersi di una serie di avarie tecniche risolte volta a volta dai macchinisti", a complicare il tutto è stata la mancanza di aria condizionata. La protesta dei viaggiatori è esplosa a Termoli, dove alcune persone hanno occupato i binari. Il convoglio ha proseguito non senza difficoltà fino a Pescara, dove i passeggeri sono stati fatti salire su un intercity.
La polizia ferroviaria di Termoli ha inviato una relazione sull'accaduto alla Procura della Repubblica di Larino e alla prefettura di Campobasso.

Per trovare i precedenti non bisogna risalire tanto lontano nel tempo. Poco più di una settimana fa, il 31 agosto, due operai di Rfi muoiono in un incidente sul lavoro avvenuto sulla tratta Catania-Palermo, nei pressi della stazione di Motta Sant'Anastasia. Le vittime fanno parte di una squadra di cinque tecnici: stanno utilizzando un martello pneumatico e il forte rumore avrebbe impedito loro di sentire l'arrivo del treno, che li ha travolti.

Un altro operaio era morto il 7 agosto, dopo essere stato a sua volta travolto da un treno deragliato, partito dalla stazione di Potenza.
Ancora: il 14 luglio, nella stazione centrale di Milano, un Eurostar si spezza in due. Il convoglio, che avrebbe dovuto trasportare i passeggeri diretti a Roma, è vuoto. A denunciare l'accaduto sono le organizzazioni sindacali, che puntano il dito contro i rischi per la sicurezza dei passeggeri. La replica di Trenitalia non si fa però attendere. "Le Ferrovie dello Stato vantano il primato della sicurezza in Europa e nel mondo, attestato da organismi internazionali indipendenti", fa sapere la società, che fra le polemiche prima avvia un'azione disciplinare e poi licenzia Dante De Angelis, il macchinista e rappresentante sindacale che per primo ha reso noto l'accaduto.

Intanto, però, lo stillicidio di denunce da parte dei comitati dei pendolari e delle associazioni dei consumatori continua. Nonostante gli sforzi di Trenitalia per migliorare il servizio, i disagi si moltiplicano. L'estate di chi viaggia in treno è un calvario pressoché quotidiano. Spesso si tratta di inconvenienti minimi. Quanto basta, però, per scatenare le proteste. Il 4 settembre, per esempio, l'Eurostar Roma-Taranto delle 15.40 si blocca per ben due volte, prima a Salerno, poi a Battipaglia, per un guasto al locomotore.
I passeggeri vengono fatti scendere e portati a destinazione a bordo di autobus. Appena ventiquattr'ore dopo, il 5 settembre, gli utenti del treno espresso 956 Lecce-Roma non possono usufruire del servizio cuccette, nonostante siano tutti in possesso del biglietto, per assenza del personale addetto alle distribuzione delle lenzuola.

Nell'estate rovente delle ferrovie italiane non mancano neppure i deragliamenti. Il 22 giugno un treno merci con i rifiuti della Campania e diretto in Germania deraglia in Alto Adige, alle porte di Vipiteno, mandando in tilt la linea ferroviaria del Brennero, che rimane interrotta per ore. A causare l'incidente, il distacco degli ultimi sei carri del convoglio, dovuto forse ad un guasto.

... un estate da dimenticare!.

<fonte e articolo di:
RAFFAELE LORUSSO>

Ferrovie Italiane...

LE FERROVIE DELLO STATO
 LA PROSSIMA ALITALIA!


LE FERROVIE DELLO STATO SARANNO LA PROSSIMA ALITALIA!

Gentile lettrice e gentile lettore, più di un anno fa avevo scritto in vari siti finanziari e non e in qualche blog che Alitalia sarebbe fallita; il motivo che mi spingeva a fare questa considerazione era che ALITALIA giunessuno, ripeto nessuno, poteva avere l’interesse ad acquisire una società con 20.000 dipendenti (con contratto a tempo indeterminato) e che perdeva oltre 1.000.000 di euro al giorno, quindi circa 50.000 euro l’ora!
Ebbene, da questi siti e blog sono stato bannato! Rispetto la loro decisione di estromettermi dal commentare, anche perché essendo “complici del sistema” non fanno altro che far credere alla gente che in Italia regni l’onestà e la trasparenza.
Ora ti voglio far conoscere la prossima azienda importante che farà la fine dell’Alitalia: si tratta delle Ferrovie dello Stato!
Le FS sono allo scatafascio: lo sai, ad esempio, che nel 1938 (70 ANNI FA) un treno per fare la tratta Bologna Firenze impiegava 52 minuti? OGGI, invece, con un Eurostar ci vogliono 59 minuti (7 in più); e con un rapido 88 minuti (37 in più). Vuoi provare con un’altra tratta? Ecco qua: Milano - Varese. Nel 1938 bastavano 46 minuti, OGGI sull’orario delle FS sono previste 2 soluzioni: 53 minuti (7 in più) oppure un’ora e 18 minuti (32 minuti in più).
E’ chiaro: é aumentato il traffico; ma sono aumentate anche le tecnologie e le potenze dei motori. E sono AUMENTATI i compensi milionari dei dirigenti e/o manager!
Un minimo comune denominatore sia l’Alitalia che le FS lo hanno avuto: é Cimoli, amministratore delegato, nei scorsi anni, di queste due società: e che quando ha lasciato l’incarico dalle FS ha ricevuto una BUONA USCITA di 7 milioni di euro!


<fonte: Di Marco Calì, consulente finanziario indipendente>
postato da: emydvx alle ore 09/09/2008 08:31 | link | commenti
categorie: finanza, alitalia, binario, debito, fallimento, capotreno, av , circolazione