Italia. uno stato ambiguo!

cosa dire di questa cloaca di paese? cosa dire dei nostri politici?? cosa dire dei nostri mafiosi??? avrei una soluzione ma...

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Utente: emydvx
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un italiano stufo di questo stato italiano ipocrita e falso

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domenica, 08 febbraio 2009

Chiusa la gallerie dal San Gottardo.

emynFrana sull'A2:E' caduta all'altezza di Gurtnellen (UR)..

Una valanga è caduta sull'autostrada A2 e sulla strada cantonale, all'altezza di Meitschligen (UR) domenica verso l'una. Un gruppo di esperti è già al lavoro per stabilire quando le strade potranno essere riaperte e che tipo di lavori occorrerà eseguire per mettere in sicurezza l’intera area.


Due grossi massi rocciosi e detriti sono caduti sulla A2 poco dopo mezzanotte. Quattro automobili provenienti da sud sono state danneggiate, ma nessuno è rimasto ferito, ha comunicato la polizia.  Il traffico è stato bloccato in entrambe le direzioni di marcia e deviato sull'asse del San Bernardino, chiusa ieri per l’elevato pericolo di valanghe. Due anni fa uno scoscendimento di terreno simile aveva causato la morte di due persone.


Nei Grigioni, le abbondanti nevicate hanno portato ieri alla chiusura di numerosi passi. Quello del Maloja è stato riaperto domenica, mentre il Bernina rimarrà chiuso almeno fino a mezzogiorno. Per quanto riguarda la Ferrovia retica, è sempre interrotta la tratta Poschiavo-Pontresina, mentre è stata riaperta la linea dell'Albula. In Vallese, è tuttora chiuso il passo del Sempione a causa del pericolo di slavine.


<fonte:rtsi.ch>




sbb-gotthardbahn-193209Asse stradale San Gottardo bloccato...

La circolazione stradale sull'asse del San Gottardo è bloccata in entrambe le direzioni a causa di una frana, nel canton Uri, dove si è sfiorata la tragedia. Il traffico è deviato sul San Bernardino.

Due grossi massi rocciosi e detriti sono precipitati sull'autostrada e sulla strada cantonale domenica poco prima dell'una all'altezza di Meitschlingen. Quattro vetture che circolavano in direzione nord sono state danneggiate. Fortunatamente tutti i cinque occupanti sono rimasti illesi. Nel maggio 2006, un incidente analogo aveva causato la morte di due persone.

Un gruppo di esperti sta valutando che interventi occorrono per garantire la sicurezza della zona e riaprire le strade. Il pericolo di smottamenti e di valanghe resta elevato in tutta la regione alpina, dove negli ultimi giorni si sono registrate le più forti precipitazioni nevose degli ultimi 30 anni.



La linea ferroviaria del San Gottardo non è stata toccata dalla frana e i treni circolano normalmente.

La neve sta creando grossi disagi anche in varie zone dei cantoni dei Grigioni, Ticino e Vallese. Numerosi tratti stradali e ferroviari sono interrotti.


<fonte:suissinfo.ch>



postato da: emydvx alle ore 08/02/2009 12:37 | link | commenti
categorie: strada, autostrada, traffico, tunnel, svizzera, transito, superfice, trasporo
mercoledì, 01 ottobre 2008

Passante di Mestre / Notizie Strane...


Posizionato l'ultimo ponte del Passante

L’autostrada A4 chiusa per una notte. Adesso manca solo il sottopasso di Vetrego e poi basterà asfaltare. Inaugurazione confermata per fine anno

Va su anche l'ultimo ponte del Passante. A Quarto d'Altino e, a dir la verità, non è proprio del Passante quel ponte visto che si tratta di viabilità complementare e cioè di un ponte che scavalca la 3F8H1037_bigA4 onde evitare che Casale sul Sile e Quarto restino tagliati in due dal Passante. Comunque è l'ultimo ponte prima dell'apertura, fissata per la fine di quest'anno, di quei 32 chilometri che salveranno Mestre dall'assedio quotidiano dei camion. L'altra notte le immense gru della ditta Midolini hanno sollevato l'ultima campata del ponte - peso 50 tonnellate - e l'hanno posizionata con delicatezza sui piloni. Una operazione che viene fatta di notte, con l'autostrada chiusa all'altezza di Marcon e fino a Quarto d'Altino. Tutto è filato liscio come l'olio, anzi come sempre visto che nei quattro anni di lavoro per la costruzione del Passante non c'è mai stato un intoppo, segno che le ditte lavorano bene e che i 3F8H1070_bigcontrolli sono ferrei. Tant'è che anche l'altra notte c'era il vertice di Veneto Strade - con il Commissario straordinario Silvano Vernizzi anche il suo braccio destro, l'ing. Giuseppe Fasiol - a sovrintendere alle operazioni di posa dell'ultima campata del ponte. E anche l'assessore alle Infrastrutture della Regione, Renato Chisso, è arrivato ad un certo punto a dare un occhio alle operazioni di montaggio. Del resto Chisso ha seguito passo passo la realizzazione del Passante e non voleva perdersi l'installazione dell'ultimo ponte. Da qui in avanti Chisso sa che c'è solo il conto alla rovescia per l'asfaltatura di quei 32 chilometri che faranno la differenza in questo pezzo di Veneto supertrafficato e l'ultimo grande manufatto che manca all'appello è il sottopasso di Vetrego che proprio in questi giorni ha iniziato ad avanzare lentamente verso la ferrovia. Posizionato anche quello, non resterà che mettere l'asfalto, segnare le strisce per terra e prepararsi all'inaugurazione di quei 32 chilometri di autostrada costruiti in quattro anni, un record.

<fonte: il gazzettino.it>





Gli amputano il pene per errore, denuncia i medici

dot1
Un cittadino statunitense si è svegliato da un intervento e si è ritrovato evirato. Adesso ha sporto denuncia contro i due professionisti che hanno eseguito l'operazione: "Non ho più voglia di vivere"
Questa è una di quelle storie che andrebbe catalogata, a pieno titolo, tra quelle incredibili ma vere. Un cittadino statunitense ha ditato in giudizio due medici che, sostiene, gli avrebbero "amputato il pene senza permesso". Stando a quanto si legge nella denuncia dot2sporta dal mal capitato, Philip Seaton si era rivolto ai chirurghi quasi un anno fa per una circoncisione. Una volta risvegliatosi dall'anestesia, però, ecco la sorpresa. Il testo della denuncia recita: "Da allora ha perso la voglia di vivere".dot3
I medici ritenuti responsabili del grave danno sono John Patterson, che ha materialmente eseguito l'intervento, e l'anestesista Oliver James. C'è un'ipotesi secondo la quale l'amputazione dell'organo potrebbe essere stata decisa dopo che i sanitari avevano scoperto che l'uomo era affetto da tumore. Ciò nonostante, nessuno ha chiesto il permesso di eseguire la rimozione al paziente, cosa che va sempre fatta a prescindere dal tipo di diagnosi.
* * *
postato da: emydvx alle ore 01/10/2008 19:12 | link | commenti
categorie: notizie, auto, autostrada, strane, sfortuna, mestre, disgrazia, ausiliari
lunedì, 22 settembre 2008

Campi di Sterminio...


Certe piattole non meritano di vivere...

Ecco uno dei casi dove MOLTO VOLENTIERI metteri nei Forni Crematori certe persone!!!


 
 
 
postato da: emydvx alle ore 22/09/2008 21:05 | link | commenti
categorie: giustizia, strada, arresto, autostrada, bastardo
mercoledì, 17 settembre 2008

Svizzera, ...

Trasferimento del traffico merci ancora ritardato

Obiettivo dei 650'000 camion annui spostato al 2019. Accolta con riserva la borsa dei transiti

L'obiettivo di trasferire il traffico merci dalla strada alla ferrovia è stato nuovamente rinviato. Si dovrà infatti attendere almeno fino al 2019 prima di raggiungere il limite di 650'000 transiti all'anno di autocarri. Con 894600789120valleseiy8 voti contro 83, il Consiglio nazionale ha infatti seguito stamani Governo e Consiglio degli Stati. Lo schieramento rosso-verde e una parte del PPD avrebbero voluto mantenere la scadenza al 2012, rammentando che l'iniziativa delle Alpi, accolta dal popolo il 20 febbraio 1994, prevedeva per il trasferimento un termine di 10 anni, ossia il 2004.La scadenza del 2019, due anni dopo l'inaugurazione della nuova galleria ferroviaria di base del San Gottardo, appare però un traguardo più realistico. Gli strumenti necessari alla realizzazione dell'obiettivo di trasferimento non saranno infatti disponibili prima, ha sottolineato il consigliere federale Moritz Leuenberger.

Accolta con riserva la borsa dei transiti

Il Consiglio nazionale ha sostenuto stamani, l'introduzione, ma non definitiva, di una borsa dei transiti alpini. Infatti, il Consiglio federale dovrà negoziare con l'Unione europea l'introduzione di questo sistema di regolazione prima di tornare davanti al parlamento. Occupandosi del progetto di legislazione sul traffico merci, la Camera del popolo ha così seguito il Consiglio degli Stati. Soltanto l'UDC era chiaramente contraria a questa borsa dei transiti. Lo schieramento rosso-verde avrebbe invece voluto ancorare questo strumento nella legge, nell'intento di "fare pressione sul Governo e coprirgli le spalle in vista dei negoziati con l'UE", ha inutilmente insistito Fabio Pedrina (PS/TI), uno dei "padri" dell'Iniziativa delle Alpi, accolta dal popolo nel 1994.

"Se accettate l'idea di una borsa dei transiti, difenderò questo mandato", ha garantito il consigliere federale Moritz Leuenberger, citando i prossimi negoziati con l'UE. Alla fine, con 110 voti contro 82, la maggioranza del Nazionale si è schierata con una proposta liberale-radicale.

Diritti di passaggio venduti all'asta

Con questa borsa, l'acquisto di un diritto di transito sarà la "conditio sine qua non" per l'attraversamento delle Alpi. I diritti di transito a disposizione (650'000 a partire dal 2019) saranno venduti all'asta ai camionisti svizzeri ed europei, senza discriminazioni. Le altre merci dovranno invece attraversare l'arco alpino sulla rotaia e ciò direttamente nei container (Hupac) o con gli autocarri sul treno (strada viaggiante accompagnata). Alla fine, il Consiglio nazionale ha accolto la legge con 109 voti contro 68 (UDC e qualche radicale e democristiano). Il testo ritorna agli Stati.


Trasversali alpine, aumentato il credito

Evitati ritardi, in particolare per il Monte Ceneri

In considerazione della priorità dei lavori alle nuove trasversali alpine rispetto al dibattito sullo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, il Consiglio Nazionale ha seguito oggi l'esempio di quello degli Stati approvando con 172 voti contro 7 un aumento da 15,6 a 19,1 miliardi di franchi del credito per la realizzazione di AlpTransit. Un rinvio della decisione avrebbe avuto quale conseguenza ritardi e aumenti dei costi, aveva ammonito prima del voto il radicale vallesano Jean-René Germanier a nome della commissione. Questi avrebbero potuto concernere in particolare la galleria del Monte Ceneri.

Dalla strada alla ferrovia

L'UDC, guidata dall'autotrasportato Ulrich Giezendanner e dal presidente dell'ASTAG Adrian Amstutz e sostenuta da un gruppetto di radicali, non è riuscita ad impedire in seguito nemmeno l'adozione da parte dalla Camera del popolo del principio del trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia. I deputati proseguiranno domani il dibattito sul progetto di legge, che comprende la borsa dei transiti alpini, fortemente voluta da Ticino e Uri ma già limitata dal Consiglio degli Stati, che ha rinviato dal 2012 al 2019 l'obiettivo del 650'000 passaggi massimi all'anno.


Fermato a 246 km orari in autostrada Immagine:Swiss-Highway-network.png
ti-poliziaUn automobilista elvetico di 36 anni è incappato martedì in un controllo radar sull'autostrada A1 nei pressi di Bertschikon (ZH) alla velocità di 246 km orari. Patente e autovettura gli sono stati ritirati sul posto dalla polizia cantonale zurighese.



<fonte: rtsi.ch>

martedì, 09 settembre 2008

Brutta estate 2008 per RFI...

Treni guasti e in ritardo

Fate viaggiare gli amministratori delle Ferrovie sui treni con le zecche

Nella Repubblica delle Banane succede che un macchinista e sindacalista faccia il suo dovere, denunci gli Eurostar che si spezzano e venga licenziato in tronco da Trenitalia. La stessa azienda sul cui treno espresso 806 Napoli-Torino, addì 17 agosto 2008, non 1928, cinquanta passeggeri rientrano dalle vacanze e vengono assaliti da battaglioni di zecche. Dice: non è la prima volta. E' vero. Sono tre anni che gli insetti hanno campo libero: settembre 2005, le zecche attaccano 18 passeggeri sull'Intercity notte 768 Reggio Calabria-Torino; settembre 2005, le zecche, supportate dalle cimici, assaltano i passeggeri del treno internazionale Ventimiglia-Parigi; settembre 2005, denuncia di una passeggera del treno Intercity Torino-Milano morsicata dalle zecche; settembre 2005, denuncia di una passeggera dell'espresso 810 Palermo-Torino, morsicata dalle zecche; marzo 2008, denuncia di un passeggero dell'espresso 806 Napoli-Torino (sempre quello), punto dalle zecche in più parti del corpo.

 In un Paese normale, l'amministratore dell'azienda infestata sarebbe già stato cacciato, risparmiandogli soltanto i calci nel sedere per una questione di bon ton. E qualora avesse manifestato resistenza e incollamento alla poltrona, sarebbe stato obbligato a viaggiare con le zecche sul'Espresso 806 Napoli-Torino, ovviamente viaggio di andata e ritorno. Nella Repubblica delle Banane, per giunta a cavallo di Ferragosto, a pagare è il sindacalista macchinista che ha fatto il suo dovere. Chissà se il premier, fra una cena con Abramovich, la premiazione del Trofeo Luigi Berlusconi e il rientro in Costa Smeralda, troverà il tempo per fare giustizia. Ha ripulito Napoli dalla spazzatura, usi la ramazza anche per i parassiti che infestano Trenitalia. Sono talmente tanti che non si viaggia più. 

di Xavier Jacobelli

è un'estate maledetta per le ferrovie italiane

Treni guasti e in ritardo è un'estate maledetta
L'estate rovente delle ferrovie italiane. Altro che alta velocità. Fra guasti, incidenti e inconvenienti di varia natura, i treni sono sempre più il mezzo adatto per trasformare un viaggio in un'odissea. E se il sud paga i ritardi nelle opere di ammodernamento con convogli vecchi e lenti e carrozze dove, quando non ci sono le zecche, la pulizia è comunque un optional, al nord le cose non vanno meglio. In attesa dei treni superveloci, per il momento corrono le proteste e le polemiche.
L'ultima disavventura, ma soltanto in ordine di tempo, è capitata a 650 passeggeri dell'Eurostar 9418 Lecce-Milano, arrivato ieri a destinazione con cinque ore di ritardo.

  • Il viaggio è diventato un inferno a causa di guasti a ripetizione. Già a Bari, il convoglio era arrivato più di 90 minuti dopo l'orario previsto. La situazione è peggiorata progressivamente. Come se non bastasse quello che Trenitalia ha definito "il succedersi di una serie di avarie tecniche risolte volta a volta dai macchinisti", a complicare il tutto è stata la mancanza di aria condizionata. La protesta dei viaggiatori è esplosa a Termoli, dove alcune persone hanno occupato i binari. Il convoglio ha proseguito non senza difficoltà fino a Pescara, dove i passeggeri sono stati fatti salire su un intercity.
La polizia ferroviaria di Termoli ha inviato una relazione sull'accaduto alla Procura della Repubblica di Larino e alla prefettura di Campobasso.

Per trovare i precedenti non bisogna risalire tanto lontano nel tempo. Poco più di una settimana fa, il 31 agosto, due operai di Rfi muoiono in un incidente sul lavoro avvenuto sulla tratta Catania-Palermo, nei pressi della stazione di Motta Sant'Anastasia. Le vittime fanno parte di una squadra di cinque tecnici: stanno utilizzando un martello pneumatico e il forte rumore avrebbe impedito loro di sentire l'arrivo del treno, che li ha travolti.

Un altro operaio era morto il 7 agosto, dopo essere stato a sua volta travolto da un treno deragliato, partito dalla stazione di Potenza.
Ancora: il 14 luglio, nella stazione centrale di Milano, un Eurostar si spezza in due. Il convoglio, che avrebbe dovuto trasportare i passeggeri diretti a Roma, è vuoto. A denunciare l'accaduto sono le organizzazioni sindacali, che puntano il dito contro i rischi per la sicurezza dei passeggeri. La replica di Trenitalia non si fa però attendere. "Le Ferrovie dello Stato vantano il primato della sicurezza in Europa e nel mondo, attestato da organismi internazionali indipendenti", fa sapere la società, che fra le polemiche prima avvia un'azione disciplinare e poi licenzia Dante De Angelis, il macchinista e rappresentante sindacale che per primo ha reso noto l'accaduto.

Intanto, però, lo stillicidio di denunce da parte dei comitati dei pendolari e delle associazioni dei consumatori continua. Nonostante gli sforzi di Trenitalia per migliorare il servizio, i disagi si moltiplicano. L'estate di chi viaggia in treno è un calvario pressoché quotidiano. Spesso si tratta di inconvenienti minimi. Quanto basta, però, per scatenare le proteste. Il 4 settembre, per esempio, l'Eurostar Roma-Taranto delle 15.40 si blocca per ben due volte, prima a Salerno, poi a Battipaglia, per un guasto al locomotore.
I passeggeri vengono fatti scendere e portati a destinazione a bordo di autobus. Appena ventiquattr'ore dopo, il 5 settembre, gli utenti del treno espresso 956 Lecce-Roma non possono usufruire del servizio cuccette, nonostante siano tutti in possesso del biglietto, per assenza del personale addetto alle distribuzione delle lenzuola.

Nell'estate rovente delle ferrovie italiane non mancano neppure i deragliamenti. Il 22 giugno un treno merci con i rifiuti della Campania e diretto in Germania deraglia in Alto Adige, alle porte di Vipiteno, mandando in tilt la linea ferroviaria del Brennero, che rimane interrotta per ore. A causare l'incidente, il distacco degli ultimi sei carri del convoglio, dovuto forse ad un guasto.

... un estate da dimenticare!.

<fonte e articolo di:
RAFFAELE LORUSSO>
lunedì, 08 settembre 2008

Gallerie stradali...

Viaggio sicuro nelle gallerie stradale svizzere e ...

Voti soddisfacenti per sette tunnel stradali svizzeri sottoposti ad un test europeo. Di questi, sei offrono condizioni di sicurezza sufficienti o molto buone. Solo una galleria ha fornito risultati insufficienti, e l'italia...

In base allo studio, a livello continentale un tunnel su cinque non risponde ai requisiti minimi di sicurezza.
Nell'ambito del programma EuroTAP (European Tunnel Assessment Programme), i principali club automobilistici europei, tra cui il Touring club svizzero (TCS) , hanno analizzato quest'anno la sicurezza di 51 tunnel in 13 paesi.
Secondo lo studio, il paese con i tunnel potenzialmente più sicuri è l'Austria. Tutte le otto gallerie analizzate presentano livelli di sicurezza "buoni" o "molto buoni".
Al di sopra della media europea si situa anche la Svizzera. I test rivelano infatti che sei delle sette gallerie stradali elvetiche prese in esame corrispondono alle esigenze di sicurezza richieste.

Risultati positivi in Svizzera

Secondo quanto indicato giovedì dal TCS, gli esperti hanno innanzitutto giudicato "molto buona" la sicurezza delle gallerie di Bruyères nel canton Friburgo e di Spier nel canton Lucerna, entrambe sull'autostrada A1, come pure quelle di Arisdorf (Basilea campagna) e del Seelisberg sulla A2.
"Soddisfacente" è risultata invece quella dei trafori monodirezionali del Gran San Bernardo e del Mont Chemin (ambedue nel canton Vallese). Solo la galleria Mosi (A4) nel canton Svitto è "insufficiente".

Anche se permane un potenziale di miglioramento, questi risultati sono "incoraggianti" e dimostrano che anche le gallerie più vecchie possono offrire un livello di sicurezza elevato, sostiene il TCS.
Il miglioramento è "particolarmente spettacolare" per il tunnel del Seelisberg (costruito nel 1980), grazie in particolare al nuovo sistema di sorveglianza video e al miglioramento delle vie di fuga. Il TCS si rallegra inoltre del fatto che i lavori per correggere le lacune alla sicurezza dei tunnel sotto esame sono già pianificati a corto termine.
Sulla base di un proprio studio, l'associazione automobilistica considera inoltre insufficiente la sicurezza dei tunnel lungo l'asse del San Bernardino.
La maggioranza delle gallerie dell'A13 sono state costruite negli anni '70 quando gli standard di sicurezza erano inferiori ad oggi. Le lacune più evidenti sono l'assenza di vie di fuga e di un sistema di ventilazione efficace.

Tunnel italiani preoccupanti!


Gli esperti indipendenti hanno valutato la sicurezza delle gallerie secondo due criteri: il rischio per l'utente (volume di traffico, numero di veicoli all'ora, lunghezza del tunnel) e il potenziale di sicurezza in caso di incidente (sistema di illuminazione e di ventilazione, segnaletica, uscite di sicurezza).

I tunnel italiani, che presentano difetti cronici alle installazioni di sicurezza e nella manutenzione, sono in fondo alla classifica. La galleria che ottiene la valutazione peggiore si trova proprio nella vicina penisola: si tratta di Paci 2 sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria presso Scilla.

Complessivamente, dal 1999 il test è stato eseguito su circa 250 gallerie in Europa, di cui 35 in Svizzera. Il progetto proseguirà anche l'anno prossimo, quando sarà analizzata la galleria del San Bernardino attualmente in corso di rifacimento.

<fonte: swissinfo e agenzie>

sabato, 06 settembre 2008

Fermato un potenziale ASSASSINO!!!

Camionista al volante da 

quaranta ore!!!, fermiamoli anche in questa repubblica delle banane...

La polizia grigionese lo ha fermato a Unterrealta

06.09.2008. L’autista di un camion con targhe italiane è stato fermato dalla polizia grigionese a Unterrealta, che durante un controllo ha potuto appurare che era al volante da quaranta ore con una pausa di solo quattro ore. Con diverse manomissioni del tachigrafo, precisano le forze dell’ordine, il conducente aveva tentato di dissimulare l’infrazione. L’uomo (potenziale assassino n.d.r.) è stato costretto a pagare un acconto sulla multa che gli verrà comminata in un secondo tempo e gli è stato inoltre impedito di rimettersi alla guida prima di aver effettuato il tempo di riposo regolare.

<fonte: rtsi.ch>

ma stiamo iniziando a fare come gli autisti di camion del est?!?, Questo significa che c'è TROPPA concorrenza SLEALE AL EST!!!

Penso che sia ora che la polizia abbia un supporto di militare per bloccare tutti i camion alla frontiera e controllare tutti gli autisti stranieri, e controllare con non abbiano anche a bordo taniche di carburante (visto che al estero costa un po meno...)

propongo che venga fatta una lista di tutti i camionisti non proprio ligi al rispetto delle regole, e di fare una Black List!!!

ps: rimango del idea che avrei ritirato la patente a questo POTENZIALE ASSASSINO!!!

mercoledì, 20 agosto 2008

Svizzera (news)

Tassa traffico pesante, Governo contario a rinvio

Esecutivo si oppone al ritardo del prelevamento per i camion Euro3

20.08.2008, In una lettera al Consiglio federale il Governo ticinese esprime la sua contrarietà alla proposta di rinviare di due anni l'aumento della tassa sul traffico pesante a carico dei camion Euro3, esonerati dall'adeguamento tariffale entrato insisimg vigore il 1° gennaio 2008. L'Esecutivo cantonale ritiene che tale ipotesi, definita "non comprensibile, né giustificabile", contrasti con i principi fondanti della TTPCP (trasferimento del traffico sulla rotaia, finanziamento delle trasversali alpine). Viene infine sottolineato che l'obiettivo dei 650'000 transiti lungo le Alpi nel 2009 è divenuto ormai "irrealistico", alla luce della crescita a 1,2 milioni camion registrata l'anno scorso.

<fonte: rtsi.ch>

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CASO SVIZZERA - LIBIA (Siamo sempre la solita Italieta!!!)

Non si riesce a comprendere come il Premier Berlusconi possa
band ch tranquillamente annunciare che entro il 31 agosto stringerà un patto miliardario d'amicizia con la sua ex-colonia in un momento in cui un paese amico del Bel Paese (o almeno credo che siamo amici degli italiani) si trova in piena crisi diplomatica con Tripoli. Come si può essere così superficiali?! Per lo meno, anche se non é molto, la Francia ha invitato la Libia a calare i toni... Mah!


Gheddafi chiede le scuse?! Per cosa?


La Libia pretende le scuse del­la Svizzera dopo l'arresto a Gi­nevra del figlio di Gheddafi e chiede l'archiviazione della pro­cedura penale avviata contro di lui. Sono queste le «attese» per trovare una via d'uscita dalla cri­si, espresse da Tripoli in occa­sione del secondo viaggio della delegazione elvetica in Libia.
«Tripoli esige le scuse sul modo in cui Motassim Bilal Gheddafi (Hannibal Gheddafi) e sua mo­glie Aline sono stati trattati in oc­casione del loro arresto il 15 lu­glio scorso a Ginevra», ha spie­gato ieri in serata il portavoce del Dipartimento federale degli af­fari esteri (DFAE), Jean-Philippe Jeannerat in una conferenza stampa a Berna.
Jeannerat ha precisato che il go­verno libico vuole pure che sia­no definite «le modalità che por­tano alla fine della procedura pe­nale ». Quest'ultima decisione, ha sottolineato il portavoce, spet­ta tuttavia alle autorità ginevri­ne.
L'obiettivo della Svizzera è di ritornare alla situazione vi­gente prima dell'arresto del fi­glio di Gheddafi.
Per giungere a questo risultato, Berna, in accordo con Tripoli, ha deciso di privilegiare la via bilaterale. «Dal 28 luglio al 1. agosto una delegazione diplo­matica, diretta dall'ambasciato­re Pierre Helg, si è nuovamen­te recata a Tripoli per incontra­re diplomatici libici di alto ran­go. Le discussioni sono state in­tense e hanno portato a nuovi progressi», ha spiegato Jeanne­rat, aggiungendo che si doveva­no trovare accordi sul piano tec­nico e procedurale.
Non è ancora chiaro come e quando si potrà trovare una so­luzione, ha comunque dichia­rato Jeannerat. Se si dovesse de­finire una possibilità per uscire dalla crisi, il portavoce non ha escluso che un consigliere fede­rale si rechi a Tripoli.
Per quanto riguarda i due citta­dini svizzeri, fra cui un dipen­dente della ABB, prima incar­cerati e poi liberati la settima­na scorsa in Libia, Jeannerat ha dichiarato che i due stanno be­ne e hanno potuto contattare i parenti, ma non possono anco­ra lasciare il Paese.
I coniugi Gheddafi erano stati arrestati il 15 luglio a Ginevra per lesioni semplici, minacce e coazione ai danni di due loro domestici. La coppia, liberata il 17 luglio dopo il versamento di una cauzione di 500.000 fran­chi, è poi tornata in Libia. L'ar­resto ha tuttavia provocato lo sdegno di Tripoli, che ha attua­to diverse misure di ritorsione, poi tolte.

postato da: emydvx alle ore 20/08/2008 11:45 | link | commenti
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domenica, 10 agosto 2008

Autostrada Svizzera St. Gottardo

Ecco comi si risolvono i problemi oltre i nostri confini, non si attende che succeda un STRAGE (7 morti A4)!!!.
I politici si tirano su le maniche e si danno da fare senza tanto discussioni inutili come sovente succede il questa italieta..., In Svizzera  non ci sono i politici come in italia che pensano ai propri interessi!!!. In Svizzera ci sara pure una casta (mi auguro di no) ma almeno fanno qualcosa per il POPOLO!!!!!
vi posto l'articolo apparso su RTSI.

Raddoppio del tunnel del San Gottardo

Secondo un sondaggio lo vorrebbe la metà degli svizzeri

10.08.2008, 13:05 | Quasi metà degli Svizzeri è favorevole al raddoppio del tunnel del san Gottardo. Lo afferma un’inchiesta realizzata dall'istituto di ricerca Isopublic di zurigo e pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung. Secondo lo studio, il 47% degli interpellati sarebbe d’accordo ad aprire una seconda galleria autostradale. Contrario il 36%, indeciso il rimanente 17%.

Intanto l'Iniziativa delle alpi afferma di non dare molto peso a questo sondaggio, per l'esiguità del campione intervistato (500 persone) e per il fatto che non siano stati interpellati i ticinesi. La volontà popolare, d'altra parte, è gia stata espressa nel 2004, ha ricordato l'associazione ai microfoni della RSI. Nel 2004 infatti il 62% del popolo svizzero aveva respinto l'iniziativa "Avanti!" per il raddoppio della galleria.

Il consigliere nazionale UDC Ulrich Giezendanner, commentando l'inchiesta sulla SonntagsZeitung, ritiene che oggi gli elvetici favorevoli sono aumentati, perché "le colonne diventano sempre più lunghe e frequenti, e in secondo luogo la Confederazione ha fatto credere troppo a lungo che avrebbe avuto luogo un trasferimento del traffico". Di diverso avviso il consigliere nazionale socialista e rappresentante dell'Inziativa delle alpi Andrea Hämmerle. Le attuali colonne potrebbero effettivamente essere il motivo del cambio di opinione, ha affermato, ma "non appena vengono presentati argomenti seri, non c'è piu traccia di maggioranze popolari".

Intanto dal Ticino il presidente del consiglio di Stato Marco Borradori si inquieta per gli ulteriori problemi viari che potrebbero derivare dai lavori di risanamento della galleria, previsti per il 2020. "È per noi fondamentale che il tunnel resti aperto almeno parzialmente", ha dichiarato al domenicale il responsabile del Dipartimento del territorio. 
Video low TG 12:30 del 10 agosto: il servizio

e in questo momento abbiamo una Salerno Reggio calabria ancora da finire, e una Venezia Trieste al collasso!!!!

Grazie Politici Italiani... continuate a fare i vostri interessi.... , finchè queste tragedie non vi toccano da vicino!!!  voi ve ne fregate.

A4, Venezia - Trieste (Parte 2)

vi metto a disposizione il video dove si vede chiaramente cosa è successo in quel maledetto giorno, dove hanno perso la vita 7 persone, questo perchè in Italia si spinge sempre di più il trasporto su gomma. Secondo me le responsabilità ci sono, ma non mi va di dire chi e perchè , penso che ci sia un Giustizia Superiore e che un giorno queste persona dovranno rendere conto anche di questa STRAGE.
intanto ci sono persone che piangono su 7 bare... e ancora una volta vedono come detonatore di queste stragi i Camion... per non parlare del problema degli autisti del est... con le loro carcasse di camion (se cosi possiamo chiamarli). A voi le conclusioni.

fonte video: Robertocop
postato da: emydvx alle ore 10/08/2008 10:28 | link | commenti
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