Frana sull'A2:E' caduta all'altezza di Gurtnellen (UR).. Una valanga è caduta sull'autostrada A2 e sulla strada cantonale, all'altezza di Meitschligen (UR) domenica verso l'una. Un gruppo di esperti è già al lavoro per stabilire quando le strade potranno essere riaperte e che tipo di lavori occorrerà eseguire per mettere in sicurezza l’intera area.
Due grossi massi rocciosi e detriti sono caduti sulla A2 poco dopo mezzanotte. Quattro automobili provenienti da sud sono state danneggiate, ma nessuno è rimasto ferito, ha comunicato la polizia. Il traffico è stato bloccato in entrambe le direzioni di marcia e deviato sull'asse del San Bernardino, chiusa ieri per l’elevato pericolo di valanghe. Due anni fa uno scoscendimento di terreno simile aveva causato la morte di due persone.
Nei Grigioni, le abbondanti nevicate hanno portato ieri alla chiusura di numerosi passi. Quello del Maloja è stato riaperto domenica, mentre il Bernina rimarrà chiuso almeno fino a mezzogiorno. Per quanto riguarda la Ferrovia retica, è sempre interrotta la tratta Poschiavo-Pontresina, mentre è stata riaperta la linea dell'Albula. In Vallese, è tuttora chiuso il passo del Sempione a causa del pericolo di slavine.
<fonte:rtsi.ch>
Asse stradale San Gottardo bloccato...
persone.
A4 onde evitare che Casale sul Sile e Quarto restino tagliati in due dal Passante. Comunque è l'ultimo ponte prima dell'apertura, fissata per la fine di quest'anno, di quei 32 chilometri che salveranno Mestre dall'assedio quotidiano dei camion. L'altra notte le immense gru della ditta Midolini hanno sollevato l'ultima campata del ponte - peso 50 tonnellate - e l'hanno posizionata con delicatezza sui piloni. Una operazione che viene fatta di notte, con l'autostrada chiusa all'altezza di Marcon e fino a Quarto d'Altino. Tutto è filato liscio come l'olio, anzi come sempre visto che nei quattro anni di lavoro per la costruzione del Passante non c'è mai stato un intoppo, segno che le ditte lavorano bene e che i
controlli sono ferrei. Tant'è che anche l'altra notte c'era il vertice di Veneto Strade - con il Commissario straordinario Silvano Vernizzi anche il suo braccio destro, l'ing. Giuseppe Fasiol - a sovrintendere alle operazioni di posa dell'ultima campata del ponte. E anche l'assessore alle Infrastrutture della Regione, Renato Chisso, è arrivato ad un certo punto a dare un occhio alle operazioni di montaggio. Del resto Chisso ha seguito passo passo la realizzazione del Passante e non voleva perdersi l'installazione dell'ultimo ponte. Da qui in avanti Chisso sa che c'è solo il conto alla rovescia per l'asfaltatura di quei 32 chilometri che faranno la differenza in questo pezzo di Veneto supertrafficato e l'ultimo grande manufatto che manca all'appello è il sottopasso di Vetrego che proprio in questi giorni ha iniziato ad avanzare lentamente verso la ferrovia. Posizionato anche quello, non resterà che mettere l'asfalto, segnare le strisce per terra e prepararsi all'inaugurazione di quei 32 chilometri di autostrada costruiti in quattro anni, un record.
sporta dal mal capitato, Philip Seaton si era rivolto ai chirurghi quasi un anno fa per una circoncisione. Una volta risvegliatosi dall'anestesia, però, ecco la sorpresa. Il testo della denuncia recita: "Da allora ha perso la voglia di vivere".
Obiettivo dei 650'000 camion annui spostato al 2019. Accolta con riserva la borsa dei transiti
L'obiettivo di trasferire il traffico merci dalla strada alla ferrovia è stato nuovamente rinviato. Si dovrà infatti attendere almeno fino al 2019 prima di raggiungere il limite di 650'000 transiti all'anno di autocarri. Con 89
voti contro 83, il Consiglio nazionale ha infatti seguito stamani Governo e Consiglio degli Stati. Lo schieramento rosso-verde e una parte del PPD avrebbero voluto mantenere la scadenza al 2012, rammentando che l'iniziativa delle Alpi, accolta dal popolo il 20 febbraio 1994, prevedeva per il trasferimento un termine di 10 anni, ossia il 2004.La scadenza del 2019, due anni dopo l'inaugurazione della nuova galleria ferroviaria di base del San Gottardo, appare però un traguardo più realistico. Gli strumenti necessari alla realizzazione dell'obiettivo di trasferimento non saranno infatti disponibili prima, ha sottolineato il consigliere federale Moritz Leuenberger.
Il Consiglio nazionale ha sostenuto stamani, l'introduzione, ma non definitiva, di una borsa dei transiti alpini. Infatti, il Consiglio federale dovrà negoziare con l'Unione europea l'introduzione di questo sistema di regolazione prima di tornare davanti al parlamento. Occupandosi del progetto di legislazione sul traffico merci, la Camera del popolo ha così seguito il Consiglio degli Stati. Soltanto l'UDC era chiaramente contraria a questa borsa dei transiti. Lo schieramento rosso-verde avrebbe invece voluto ancorare questo strumento nella legge, nell'intento di "fare pressione sul Governo e coprirgli le spalle in vista dei negoziati con l'UE", ha inutilmente insistito Fabio Pedrina (PS/TI), uno dei "padri" dell'Iniziativa delle Alpi, accolta dal popolo nel 1994.
"Se accettate l'idea di una borsa dei transiti, difenderò questo mandato", ha garantito il consigliere federale Moritz Leuenberger, citando i prossimi negoziati con l'UE. Alla fine, con 110 voti contro 82, la maggioranza del Nazionale si è schierata con una proposta liberale-radicale.
Diritti di passaggio venduti all'asta
Con questa borsa, l'acquisto di un diritto di transito sarà la "conditio sine qua non" per l'attraversamento delle Alpi. I diritti di transito a disposizione (650'000 a partire dal 2019) saranno venduti all'asta ai camionisti svizzeri ed europei, senza discriminazioni. Le altre merci dovranno invece attraversare l'arco alpino sulla rotaia e ciò direttamente nei container (Hupac) o con gli autocarri sul treno (strada viaggiante accompagnata). Alla fine, il Consiglio nazionale ha accolto la legge con 109 voti contro 68 (UDC e qualche radicale e democristiano). Il testo ritorna agli Stati.
Evitati ritardi, in particolare per il Monte Ceneri
In considerazione della priorità dei lavori alle nuove trasversali alpine rispetto al dibattito sullo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, il Consiglio Nazionale ha seguito oggi l'esempio di quello degli Stati approvando con 172 voti contro 7 un aumento da 15,6 a 19,1 miliardi di franchi del credito per la realizzazione di AlpTransit. Un rinvio della decisione avrebbe avuto quale conseguenza ritardi e aumenti dei costi, aveva ammonito prima del voto il radicale vallesano Jean-René Germanier a nome della commissione. Questi avrebbero potuto concernere in particolare la galleria del Monte Ceneri.
L'UDC, guidata dall'autotrasportato Ulrich Giezendanner e dal presidente dell'ASTAG Adrian Amstutz e sostenuta da un gruppetto di radicali, non è riuscita ad impedire in seguito nemmeno l'adozione da parte dalla Camera del popolo del principio del trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia. I deputati proseguiranno domani il dibattito sul progetto di legge, che comprende la borsa dei transiti alpini, fortemente voluta da Ticino e Uri ma già limitata dal Consiglio degli Stati, che ha rinviato dal 2012 al 2019 l'obiettivo del 650'000 passaggi massimi all'anno.
Un automobilista elvetico di 36 anni è incappato martedì in un controllo radar sull'autostrada A1 nei pressi di Bertschikon (ZH) alla velocità di 246 km orari. Patente e autovettura gli sono stati ritirati sul
posto dalla polizia cantonale zurighese.
<fonte: rtsi.ch>
In un Paese normale, l'amministratore dell'azienda infestata sarebbe già stato cacciato, risparmiandogli soltanto i calci nel sedere per una questione di bon ton. E qualora avesse manifestato resistenza e incollamento alla poltrona, sarebbe stato obbligato a viaggiare con le zecche sul'Espresso 806 Napoli-Torino, ovviamente viaggio di andata e ritorno. Nella Repubblica delle Banane, per giunta a cavallo di Ferragosto, a pagare è il sindacalista macchinista che ha fatto il suo dovere. Chissà se il premier, fra una cena con Abramovich, la premiazione del Trofeo Luigi Berlusconi e il rientro in Costa Smeralda, troverà il tempo per fare giustizia. Ha ripulito Napoli dalla spazzatura, usi la ramazza anche per i parassiti che infestano Trenitalia. Sono talmente tanti che non si viaggia più.
di Xavier Jacobelli
è un'estate maledetta per le ferrovie italianeIn base allo studio, a livello continentale un tunnel su cinque non risponde ai requisiti minimi di sicurezza.
Nell'ambito del programma EuroTAP (European Tunnel Assessment Programme), i principali club automobilistici europei, tra cui il Touring club svizzero (TCS) , hanno analizzato quest'anno la sicurezza di 51 tunnel in 13 paesi.
Secondo lo studio, il paese con i tunnel potenzialmente più sicuri è l'Austria. Tutte le otto gallerie analizzate presentano livelli di sicurezza "buoni" o "molto buoni".
Al di sopra della media europea si situa anche la Svizzera. I test rivelano infatti che sei delle sette gallerie stradali elvetiche prese in esame corrispondono alle esigenze di sicurezza richieste.
Secondo quanto indicato giovedì dal TCS, gli esperti hanno innanzitutto giudicato "molto buona" la sicurezza delle gallerie di Bruyères nel canton Friburgo e di Spier nel canton Lucerna, entrambe sull'autostrada A1, come pure quelle di Arisdorf (Basilea campagna) e del Seelisberg sulla A2.
"Soddisfacente" è risultata invece quella dei trafori monodirezionali del Gran San Bernardo e del Mont Chemin (ambedue nel canton Vallese). Solo la galleria Mosi (A4) nel canton Svitto è "insufficiente".
Anche se permane un potenziale di miglioramento, questi risultati sono "incoraggianti" e dimostrano che anche le gallerie più vecchie possono offrire un livello di sicurezza elevato, sostiene il TCS.
Il miglioramento è "particolarmente spettacolare" per il tunnel del Seelisberg (costruito nel 1980), grazie in particolare al nuovo sistema di sorveglianza video e al miglioramento delle vie di fuga. Il TCS si rallegra inoltre del fatto che i lavori per correggere le lacune alla sicurezza dei tunnel sotto esame sono già pianificati a corto termine.
Sulla base di un proprio studio, l'associazione automobilistica considera inoltre insufficiente la sicurezza dei tunnel lungo l'asse del San Bernardino.
La maggioranza delle gallerie dell'A13 sono state costruite negli anni '70 quando gli standard di sicurezza erano inferiori ad oggi. Le lacune più evidenti sono l'assenza di vie di fuga e di un sistema di ventilazione efficace.
Gli esperti indipendenti hanno valutato la sicurezza delle gallerie secondo due criteri: il rischio per l'utente (volume di traffico, numero di veicoli all'ora, lunghezza del tunnel) e il potenziale di sicurezza in caso di incidente (sistema di illuminazione e di ventilazione, segnaletica, uscite di sicurezza).
I tunnel italiani, che presentano difetti cronici alle installazioni di sicurezza e nella manutenzione, sono in fondo alla classifica. La galleria che ottiene la valutazione peggiore si trova proprio nella vicina penisola: si tratta di Paci 2 sull'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria presso Scilla.
Complessivamente, dal 1999 il test è stato eseguito su circa 250 gallerie in Europa, di cui 35 in Svizzera. Il progetto proseguirà anche l'anno prossimo, quando sarà analizzata la galleria del San Bernardino attualmente in corso di rifacimento.
<fonte: swissinfo e agenzie>
La polizia grigionese lo ha fermato a Unterrealta
06.09.2008. L’autista di un camion con targhe italiane è stato fermato dalla polizia grigionese a Unterrealta, che durante un controllo ha potuto appurare che era al volante da quaranta ore con una pausa di solo quattro ore. Con diverse manomissioni del tachigrafo, precisano le forze dell’ordine, il conducente aveva tentato di dissimulare l’infrazione. L’uomo (potenziale assassino n.d.r.) è stato costretto a pagare un acconto sulla multa che gli verrà comminata in un secondo tempo e gli è stato inoltre impedito di rimettersi alla guida prima di aver effettuato il tempo di riposo regolare.
<fonte: rtsi.ch>
ma stiamo iniziando a fare come gli autisti di camion del est?!?, Questo significa che c'è TROPPA concorrenza SLEALE AL EST!!!
Penso che sia ora che la polizia abbia un supporto di militare per bloccare tutti i camion alla frontiera e controllare tutti gli autisti stranieri, e controllare con non abbiano anche a bordo taniche di carburante (visto che al estero costa un po meno...)
propongo che venga fatta una lista di tutti i camionisti non proprio ligi al rispetto delle regole, e di fare una Black List!!!
ps: rimango del idea che avrei ritirato la patente a questo POTENZIALE ASSASSINO!!!
Esecutivo si oppone al ritardo del prelevamento per i camion Euro3
20.08.2008, In una lettera al Consiglio federale il Governo ticinese esprime la sua contrarietà alla proposta di rinviare di due anni l'aumento della tassa sul traffico pesante a carico dei camion Euro3, esonerati dall'adeguamento tariffale entrato in
vigore il 1° gennaio 2008. L'Esecutivo cantonale ritiene che tale ipotesi, definita "non comprensibile, né giustificabile", contrasti con i principi fondanti della TTPCP (trasferimento del traffico sulla rotaia, finanziamento delle trasversali alpine). Viene infine sottolineato che l'obiettivo dei 650'000 transiti lungo le Alpi nel 2009 è divenuto ormai "irrealistico", alla luce della crescita a 1,2 milioni camion registrata l'anno scorso.
<fonte: rtsi.ch>
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tranquillamente annunciare che entro il 31 agosto stringerà un patto miliardario d'amicizia con la sua ex-colonia in un momento in cui un paese amico del Bel Paese (o almeno credo che siamo amici degli italiani) si trova in piena crisi diplomatica con Tripoli. Come si può essere così superficiali?! Per lo meno, anche se non é molto, la Francia ha invitato la Libia a calare i toni... Mah!
10.08.2008, 13:05 | Quasi metà degli Svizzeri è favorevole al raddoppio del tunnel del san Gottardo. Lo afferma un’inchiesta realizzata dall'istituto di ricerca Isopublic di zurigo e pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung. Secondo lo studio, il 47% degli interpellati sarebbe d’accordo ad aprire una seconda galleria autostradale. Contrario il 36%, indeciso il rimanente 17%.
Intanto l'Iniziativa delle alpi afferma di non dare molto peso a questo sondaggio, per l'esiguità del campione intervistato (500 persone) e per il fatto che non siano stati interpellati i ticinesi. La volontà popolare, d'altra parte, è gia stata espressa nel 2004, ha ricordato l'associazione ai microfoni della RSI. Nel 2004 infatti il 62% del popolo svizzero aveva respinto l'iniziativa "Avanti!" per il raddoppio della galleria.
Il consigliere nazionale UDC Ulrich Giezendanner, commentando l'inchiesta sulla SonntagsZeitung, ritiene che oggi gli elvetici favorevoli sono aumentati, perché "le colonne diventano sempre più lunghe e frequenti, e in secondo luogo la Confederazione ha fatto credere troppo a lungo che avrebbe avuto luogo un trasferimento del traffico". Di diverso avviso il consigliere nazionale socialista e rappresentante dell'Inziativa delle alpi Andrea Hämmerle. Le attuali colonne potrebbero effettivamente essere il motivo del cambio di opinione, ha affermato, ma "non appena vengono presentati argomenti seri, non c'è piu traccia di maggioranze popolari".
Intanto dal Ticino il presidente del consiglio di Stato Marco Borradori si inquieta per gli ulteriori problemi viari che potrebbero derivare dai lavori di risanamento della galleria, previsti per il 2020. "È per noi fondamentale che il tunnel resti aperto almeno parzialmente", ha dichiarato al domenicale il responsabile del Dipartimento del territorio.