GRAVISSIMO INCIDENTE MORTALE...
tra Portoguaro e Caorle (sindacale)
e salto di corsia in A4,
il veneto ultimamente piange un po troppo!!!

E' accaduto lungo la strada provinciale 42 a Sindacale,
tra Concordia Saggitaria e Caorle
Incidenti: pullman contro auto, 4 morti e 14 feriti
Perde la vita anche un bambino, figlio dell'autosta del pullman
Venezia - Un terribile incidente stradale che ha coinvolto un pullman di linea e un automobile, ha provocato la morte di quattro persone, tra le quali un bambino, ed il ferimento di altre 14. L'incidente è avvenuto lungo la strada provinciale 42 a Sindacale, tra Concordia Saggitaria e Caorle. Qui, per cause ancora da chiarire, il pullman si è scontrato contro l'auto proveniente dal senso opposto.
Due delle vittime erano sul pullman: si tratta del suo autosta e di suo figlio. Sul pullman era presente anche la moglie del conducente e madre del bambino, subito allontanata dal luogo dell'incidente dai vigili del fuoco di Mestre, Portogruaro e Latisana giunti sul posto. Le altre due vittime erano invece a bordo dell'auto: un uomo di 50 anni e la moglie di 46.
Tra le possibili cause dell'incidente, la strada resa viscida dalla pioggia, che non cadeva al momento dello schianto ma che è scesa per tutto il giorno.
Pullman si schianta contro un’auto Muore un bimbo,
distrutte due famiglie
Concordia Sagittaria (Venezia) Due famiglie distrutte. Quattro morti, fra cui un bambino di neanche due anni, tre feriti gravi e una decina di contusi: è il bilancio tragico di un incidente avvenuto ieri pomeriggio fra un pullman e un’automobile lungo la strada provinciale che unisce Caorle a Portogruaro, nel Veneziano. Lo scontro è stato violentissimo, forse a causa della pioggia caduta durante il giorno: anche se al momento dell’impatto le condizioni meteo erano buone, l’asfalto era comunque molto scivoloso.
È successo tutto a Sindacale, non lontano da Concordia Sagittaria: un pullman di linea della società Azienda trasporti veneto orientale (Atvo) che viaggiava verso Portogruaro si è scontrato con una Fiat Punto che procedeva nella direzione opposta. Un impatto devastante, che non ha lasciato scampo ai passeggeri. Nello scontro hanno perso la vita l’autista del pullman, Mario Vaccari, 37 anni, il figlioletto Massimiliano che era sull’autobus assieme alla mamma, rimasta ferita, e due dei tre occupanti dell’auto: Luigino Venturini, 50 anni, e la moglie Marialuisa Dincau, di 46. Erano tutti di Concordia Sagittaria.
Il terzo passeggero che si trovava a bordo della vettura, un parente della donna morta, è stato ricoverato ed è in prognosi riservata. Per gli altri feriti è stato necessario fare ricorso alle cure dei medici degli ospedali di Portogruaro e San Donà di Piave, nel Veneziano. Al momento dello schianto non pioveva, ma la strada era comunque viscida per la pioggia caduta durante il giorno.
Sul luogo dell’incidente, oltre ai carabinieri di Portogruaro, si sono recati anche i vigili del fuoco di Mestre, Portogruaro e Latisana (Udine). Il tratto della strada provinciale è rimasto chiuso per alcune ore ieri pomeriggio, anche per gli accertamenti dei militari, che puntano a ricostruire esattamente la dinamica dell’incidente.
Questa tragedia nel Veneto orientale è la più grave tra quelle avvenute ieri sulle strade della penisola, che hanno fatto registrare altre due vittime. Un artigiano albanese, Alfred Polaj, 45 anni, è morto lungo la provinciale Pratese, nei pressi di Pistoia: la sua utilitaria si è scontrata con un furgone che procedeva in senso contrario. Polaj, da 15 anni in Italia con la famiglia e operaio in un’azienda di infissi vicino a Prato, è morto sul colpo, mentre il conducente del furgone e il figlio quattordicenne sono rimasti feriti. In un altro incidente, in provincia di Latina ha perso la vita un operaio romeno di 43 anni, che viaggiava con un connazionale, suo collega di lavoro. A Sezze la loro auto è finita fuori strada, è caduta in un canale ed è stata sommersa dall’acqua: il conducente è riuscito a cavarsela, grazie anche all’intervento dei soccorsi, ma per il passeggero non c’è stato nulla da fare.
<fonti: la voce, il gazzettino di venezia, il giornale>